Assicurazione a vita intera: cos’è e come funziona nel dettaglio

Assicurazione a vita intera: cos’è e come funziona nel dettaglio

Parliamo di assicurazione a vita intera. Di che cosa si tratta nel dettaglio e come funziona? Vediamolo nell’articolo.

Assicurazione a vita intera

Quando si parla di assicurazione a vita intera si fa riferimento ad una particolare polizza, in cui la compagnia di assicurazione garantisce il capitale o una rendita ad un beneficiario, in caso di avvenuto decesso dell’assicurato. Ciò può avvenire in qualsiasi momento e la scadenza del contratto è da considerarsi coincidente con la “vita intera” della persona assicurata.

La compagnia assicurativa accantona così, in un fondo gestito dalla stessa, il premio versato, dedotti determinati costi. La gestione di tale assicurazione genera dei rendimenti che confluiscono nel contratto e che determinano la prestazione dell’assicuratore in caso di morte dell’assicurato. Si tratta di un qualcosa di differente rispetto alla temporanea caso morte, dato che i premi versati non sono interamente a fondo perduto. La garanzia è valida tutta la vita e tale tipo di contratto prevede spesso il pagamento dei premi in un tot numero di anni. Si può inoltre dire che tale tipo di polizza è come se fosse un salvadanaio personale, al quale poter attingere in caso di necessità, attraverso la richiesta del pagamento di una prestazione sotto forma di riscatto anticipato.

Ma quand’è che si esclude il decesso dalla garanzia? Esistono dei casi particolari. Vediamoli. L’esclusione vale in caso di suicidio dell’assicurato, quando ciò avvenga entro i primi due anni dalla stipulazione del contratto di assicurazione; vale anche nel caso di dolo del beneficiario o del contraente, nel caso di partecipazione a delitti dolosi o a fatti di guerra da parte dell’assicurato. Infine, un caso di esclusione è dato dagli incidenti su aerei non di linea, non autorizzati o con pilota privo di brevetto.

Il premio può essere versato in un’unica soluzione, con possibili integrazioni, oppure a rate. Se viene versato a rate, in alcuni contratti, dopo un numero di anni si può anche sospendere il pagamento dei premi, pur mantenendo attivo il contratto. In caso di decesso, quindi, il capitale che riceverà il beneficiario sarà un po’ più basso rispetto a ciò che è stato stabilito al momento della stipula del contratto.

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