Assicurazione moto: come sceglierla e qual è la migliore
Assicurazione moto: come sceglierla e qual è la migliore

Assicurazione moto: come sceglierla e qual è la migliore

Come nel caso delle polizze auto, anche l’assicurazione moto prevede tantissime offerte in grado di soddisfare qualsiasi esigenza del guidatore, sia esso alle prime armi o già esperto e possessore di altri veicoli. Scegliere la polizza migliore non è facile, per questo è fondamentale informarsi sempre al meglio per evitare sorprese.

Assicurazione moto come funziona

L’assicurazione moto copre i danni causati a terzi fino al massimale stabilito in fase di stipula e, in base al decreto legislativo n.209 del 2005, è obbligatoria per tutti i possessori di veicoli a motore a due ruote. Tale polizza permette di tutelare, a differenza di quanto accadeva in passato, anche il guidatore responsabile dell’incidente, andando a coprire qualsiasi tipologia di danno. In caso di veicolo non assicurato il guidatore sarà punito con sanzione amministrativa, sequestro del veicolo e sospensione della patente.

LEGGI ANCHE: Assicurazione auto temporanea: tipologie. durata ed applicazione

Oltre alla polizza tradizionale, sono previste diverse garanzie accessorie da aggiungere per una copertura a 360 gradi:

  • Furto e incendio: riguarda qualsiasi tentativo di scasso, sia senza danni che con distruzione parziale (o totale) della moto;
  • Kasko: garantisce copertura per danni provocati dal conducente per sua colpa;
  • Eventi atmosferici: si tratta di una polizza facoltativa che copre i danni causati da eventi naturali di ogni genere, siano essi parziali o totali;
  • Tutela legale: copertura di eventuali spese legali;
  • Infortuni: è tra le più consigliate, in quanto la polizza tradizionale non copre anche i danni fisici.

Polizza moto cosa fare

Come per tutte le tipologie di polizze, anche nel caso dell’assicurazione moto è bene prestare attenzione ad alcuni accorgimenti che possono rivelarsi fondamentali in fase di sottoscrizione. Il primo consiglio è quello di non indicare la guida esclusiva, meno costosa ma estremamente limitante in caso di emergenza, in quanto non permette al proprietario di affidare ad altri il proprio mezzo di trasporto.

Altro accorgimento importante riguarda la rinuncia alla rivalsa, che dev’essere sempre presente per evitare che la compagnia assicurativa possa chiedere un rimborso in caso di violazioni significative al codice della strada. Ultimo aspetto è quello della classe di merito, valida allo stesso modo delle assicurazioni auto, inclusa l’attuazione della Legge Bersani. Può usufruire di quest’ultima chi acquista un secondo veicolo della stessa tipologia del primo, mantenendone la classe di merito, sia essa propria o ereditata da un familiare o convivente.

Per qualsiasi informazione in merito clicca sul seguente link. I nostri consulenti saranno in grado di fornirti un valido aiuto e guidarti nella scelta della polizza più adatta alle tue esigenze.

Lascia un commento

20 − otto =