Eventi atmosferici: quando conviene stipulare una polizza

Eventi atmosferici: quando conviene stipulare una polizza

Quando si parla di eventi atmosferici, sappiamo bene che esiste una polizza che può coprirne i danni. Ma quando conviene stipularla?

Gli eventi atmosferici sono coperti attraverso una polizza accessoria, o facoltativa, che può essere facilmente abbinata alla RC auto, che sappiamo essere l’unica assicurazione obbligatoria che serve per poter circolare su strada.

Le compagnie di assicurazione, attraverso la polizza eventi atmosferici, possono tutelare il veicolo dai danni subiti a causa di condizioni climatiche di carattere eccezionale o di intemperie.

Pensiamo, ad esempio, alla grandine, alle trombe d’aria, alle frane, agli smottamenti dei terreni, alle inondazioni, le alluvioni o le slavine.

Non vi rientrano, invece, i fenomeni naturali del calibro di terremoti e di eruzioni vulcaniche.

Stipulare una polizza di questo tipo può convenire?

Si tratta di una polizza accessoria tra le meno richieste. Se, però, viviamo in luoghi in cui è alto il rischio di episodi climatici dannosi, può convenire stipulare un’assicurazione di tale genere.

Le persone che la stipulano hanno spesso un’auto di proprietà dall’alto valore commerciale.

I fenomeni naturali possono provocare danni molto gravi ad un veicolo.

Se questo è molto costoso, la spesa per la riparazione può costare migliaia e migliaia di euro.

Ecco perché le persone che hanno veicoli costosi speso le stipulano.

Avendo stipulato un’assicurazione di questo tipo, si può avere il risarcimento del danno.

Per essere rimborsati, però, l’evento atmosferico deve essere riconosciuto da un bollettino di un centro meteorologico ufficiale.

Per avere l’indennizzo, si dovrà presentare una richiesta alla propria compagnia di assicurazione e si dovrà attendere la visita di un perito mandato direttamente dall’agenzia.

Quanto può costare un’assicurazione di questo tipo? Sul mercato si trovano di diversi prezzi. Si va da un minimo di spesa di 30 o 40 euro all’anno, fino ad arrivare agli oltre 100 euro annuali.

Il premio pagato, infatti, dipende da fattori differenti tra loro, quali le condizioni del meteo del luogo di residenza, il valore del veicolo, la probabilità che si verifichino i fenomeni atmosferici di cui si parla nel contratto.

Le compagnie di assicurazioni fissano dei limiti o, meglio, dei massimali specifici per ogni evento climatico coperto dal contratto.

Si tratta di un importo massimo oltre il quale non è più possibile essere indennizzati per il danno riportato.

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